BUFO BUFO

 

Il rospo volgare è una specie a vasta distribuzione, viene infatti rinvenuto in parte dell’Europa nel Centro Asia e nel Maghrebino.

Le femmine possono raggiungere i 14-16 cm di lunghezza è infatti il più grosso dei nostri anfibi anuri. Ha una colorazione uniforme con tinte bruno verdastri o bruno rossastre, il ventre può essere giallo o biancastro e cosparso da macchiette scure.

E’ di abitudini crepuscolari-notturne, ma si incontra anche di giorno nelle giornate piovose e nei periodi dell’accoppiamento.

Questi avvengono in marzo aprile, quando gli adulti riproduttori compiono vere migrazioni per raggiungere l’ambiente acquatico dove deporre le uova; per il resto dell’anno infatti sono terricoli e vivono a una certa distanza dal sito prescelto per la riproduzione (fino a dieci km.). Migrando tutta la popolazione feconda negli stessi giorni, si possono avere, purtroppo, veri e propri massacri presso le ripe circondate da strade molto trafficate.

Le femmine depongono fino a 10.000 uova ciascuna in filamenti gelatinosi, da cui sgusciano larvette nerastre che, a seconda dei luoghi, compiranno la metamorfosi in 60-90 giorni. Inaspettatamente sono tra gli anuri metamorfosati i più piccoli, appena sopra il centimetro.

Il bufo bufo è molto vorace, cattura qualsiasi preda sia adatta alle sue fauci, coleotteri, gastoropodi, topolini lucertole e serpentelli.

L’allevamento di bufo bufo può rivelarsi molto interessante, allevare i suoi girini, per i più giovani è un modo per conoscere gli straordinari passaggi di metamorfosi che la natura ci può regalare.

Naturalmente va effettuato con metodo ed attenzione.

Innanzitutto bisogna raccogliere pochi girini per volta, per non sovrappopolare la vasca, costringendoci a dei frequenti ricambi di acqua.

Poi bisogna procurarsi una vasca non troppo profonda e di vetro per facilitare l’osservazione e contemporaneamente per poter accedere al suo interno con facilità.

Sul fondo andremo ha mettere un leggero sub strato di ghiaino grezzo.

L’acqua deve essere stagnante, ferma, ma non putrida, il ricambio va fatto con acqua non di rubinetto, o almeno decantata per almeno un giorno. (si lascia riposare l’acqua in un contenitore).

Ai vari stadi di crescita dei girini l’alimentazione è di tipo vegetariana, particelle di alghe o vegetali marcescenti, si possono fornire anche le scaglie, vegetali, per pesci.

Col passare del tempo i girini assomiglieranno sempre più ad i genitori rospi, ed a metamorfosi avanzata cercheranno un appiglio per prendere confidenza con il mondo terrestre. Bisogna quindi fornire una pietra non troppo alta ,ma emergente, al centro dell’acquario , dove i giovani rospetti si potranno riposare.

A questo punto dovremo fare attenzione che i rospetti non evadano dalla vasca, per evitare che muoiano disseccati, fuori della vasca. Andranno alimentati con moscerini della frutta (drosofile) e più in la con mosche e moschini. Per la difficoltà di allevamento e di reperimento di prede vive, delle dimensioni adatte, vi consiglio di riportare i rospetti nel loro ambiente naturale, vicino ad un corso d’acqua, dove potranno tentare con tutta facilità di raggiungere la maturità.

Gli adulti, invece, sono più facili da allevare ma hanno altre esigenze.

Come prima cosa c’è da dire che in alcune regioni è protetto ed è vietata la detenzione, hanno poi necessità di un terrario piuttosto grande ed una fornitura di prede vive. Sono presenti in molti giardini ed orti ed è quindi possibile osservarli nel loro ambiente come se fossero in un grande terrario.

Per mantenerli in un terrario bisogna fornire un sub strato di umus sterile per rettili, mai sabbia o ghiaia, potrebbe inghiottirla. Non dovremo fornire il terrario di impianti di riscaldamento, tipo tappetini o cavetti, ma nel periodo più freddo andremo a riscaldare il terrario dall’esterno, con l’ausilio di una lampada infrared o di ceramica.

Questo perché, secondo la mia esperienza, riscaldare un terrario contenente degli anfibi di questo genere, con una piastra o cavetto, si rischia di seccare repentinamente l’ambiente uccidendo i nostri ospiti nel giro di poche decine di minuti.

Il sub strato sarà mantenuto umido ma non zuppo, e forniremo un contenitore d’acqua decantata che terremo pulito il più possibile.

L’arredamento sarà completato con muschi e radici di mangrovia fossile o pezzi di corteccia, per dare modo ai rospi di nascondersi.

Come alimento forniremo prede vive, grilli, camole, caimani, blatte, topolini per gli esemplari più grossi, solo occasionalmente, il tutto spolverato con calcio e vitamine in polvere.

Come già detto il bufo bufo è protetto nominalmente in molte regioni e quindi non detenibile, nei negozi si può reperire il bufo viridis o il bufo murinus che si allevano nello stesso modo.

NOTA DELL’AUTORE:

Se vi capita, durante una escursione in campagna, o durante una partita di pallone sotto casa, di imbattervi in un rospo o un qualunque anfibio o rettile non uccidetelo, ma fermatevi ad osservarlo e pensate alla sua utilità per il fragilissimo equilibrio del quale fa parte, dei servizi che svolge, mangiano insetti e animali dannosi per noi e per l’ambiente, e non crediamo alle dicerie popolari che ci mettono in guardia da alcuni animali ingiustamente discriminati, come il rospo che rilascerebbe sostanze corrosive o urticanti dalla pelle, o la velenosità della sua urina……….non c’è niente di più falso e bigotto.

Da alcuni anni il simpatico rospo è passato agli onori delle cronache cittadine, per la sua ostinata voglia di VIVERE………….

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